Compravendita immobiliare

30/08/2017 18:16:15, pubblicato da Virgilio Casa: Compravendita immobiliare

Quando si realizza una compravendita immobiliare, il notaio deve effettuare alcune attività di controllo di legalità. Vediamo, nel dettaglio, di cosa si tratta.

  -  Il notaio deve accertare l’identità personale delle parti che intervengono nell’atto e la loro capacità di compierlo attraverso la verifica del regime patrimoniale tra i coniugi (comunione legale dei beni o separazione), della legittimazione ad intervenire, in caso di stranieri, minori, interdetti, inabilitati o beneficiari di amministrazione di sostegno, ecc.
  -  Il notaio deve verificare per legge l’inesistenza di precedenti ipoteche o vincoli o pignoramenti presso l’Ufficio del Territorio dell’Agenzia delle Entrate e la regolarità urbanistica e catastale degli immobili. Deve verificare, inoltre, che l’immobile oggetto della vendita non sia sottoposto a discipline peculiari, ad esempio in tema di edilizia residenziale pubblica o a diritto di prelazione a favore di determinati soggetti o se si tratta di beni di interesse storico, artistico, archeologico.
  -  Il notaio deve individuare il regime fiscale relativo al caso concreto e verificare la sussistenza di requisiti per eventuali benefici fiscali.
  -  Il notaio deve controllare che la prestazione energetica degli immobili sia certificata in base alle norme nazionali e regionali in materia. Per la vendita di edifici dotati di impianti è obbligatoria la dotazione e spesso anche l’allegazione dell’attestato di prestazione energetica (Ape), predisposto da un certificatore iscritto in un apposito albo e che indica in sostanza la classe energetica di consumo dell’immobile quanto al riscaldamento.
  -  Il notaio deve verificare l’osservanza delle norme in materia di antiriciclaggio, tracciabilità dei pagamenti e sulle provvigioni corrisposte a titolo di intermediazione a eventuali agenzie immobiliari.

Fonte: Idealista.it

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Ecco il futuro del mattone

10/08/2017 15:38:35, pubblicato da Virgilio Casa: Ecco il futuro del mattone

L’indice Fiups è positivo: cresce la fiducia degli operatori del settore immobiliare e nel primo quadrimestre del 2017.

L’indice FIUPS, che rappresenta la sintesi numerica del Sentiment immobiliare, e analizza la percezione di operatori e investitori sull’andamento del mercato immobiliare in Italia continua a crescere. Nel primo quadrimestre del 2017 si attesta a 19,72 punti salendo per il terzo quadrimestre consecutivo.

In base all’indice, elaborato dal Dipartimento di Economia dell’Università di Parma in collaborazione con Sorgente Group e Federimmobiliare, diminuisce la percentuale di coloro che percepiscono un trend negativo (3%) contro chi rileva un miglioramento complessivo della congiuntura economica, circa il 50% del campione.

La stessa quota degli operatori si dichiara convinta che tale situazione possa migliorare nei prossimi mesi. Continua la percezione di moderata crescita per i prezzi delle case, mentre il comparto industriale sembra ancora in affanno.

L’analisi delle città più attraenti per gli investitori domestici, conferma quanto precedentemente rilevato: Roma e Milano occupano, per tutte le destinazioni analizzate, le prime due posizioni della classifica, ad eccezione del settore industriale che vede la seconda posizione contesa tra Genova, Bologna e Padova.

Il capoluogo lombardo primeggia nel settore degli uffici, commerciale e industriale, mentre Roma copre la prima posizione nel settore residenziale e alberghiero. Firenze condivide la seconda posizione con Milano nel settore residenziale e alberghiero, segno che il ventaglio di città oggetto di attenzione da parte degli investitori si sta ampliando, probabilmente anche a causa dell’effetto combinato derivante dalla saturazione delle location prime di Roma e Milano e della crescente attenzione verso l’Italia.

Per quanto riguarda il mercato della locazione si conferma la tendenza alla stabilità, con una percezione di crescita dei rendimenti immobiliari da locazione per quasi tutti i comparti; situazione a se stante per il comparto industriale per il quale, seppur prevalga la percezione di stabilità dei rendimenti (44%), una discreta percentuale di intervistati percepisce una moderata riduzione (30%), in parte bilanciata da coloro che vedono una crescita (23%).

Passando alle mete turistiche, secondo gli operatori intervistati, Capri e Cortina rappresentano le città per le quali si prevedono i maggiori investimenti di alto livello, proprio grazie alla riconoscibilità internazionali di queste due città. Taormina e Courmayeur presentano delle buone possibilità per i settori residenziale e alberghiero, mentre Portofino per quello commerciale.

Fonte: Casa.it

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