Legge di Bilancio 2019 in Parlamento

22/11/2018 18:40:14, pubblicato da Virgilio Casa: Legge di Bilancio 2019 in Parlamento

Dopo la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la legge di Bilancio 2019 è ora passata al vaglio del Parlamento. Vediamo quali sono le misure per la casa contenute nel testo di 108 articoli.
Le misure centrali per la casa sono contenute negli articoli 11 e 12 della nuova legge di Bilancio. Le novità più importanti riguardano la proroga delle detrazioni, dal bonus ristrutturazioni al bonus mobili, passando per l'ultimo arrivato, il bonus verde.

Bonus ristrutturazione 2019
L'articolo 11 della legge di Bilancio contiene la proroga del bonus ristrutturazioni per il 2019. La misura prevede la detrazione del 50% dall'Irpef dei costi sostenuti per gli interventi di ristrutturazione. La detrazione deve essere fruita in 10 quote annuali dello stesso importo per un costo massimo di 96mila euro.

Detrazioni fiscali risparmio energetico
Le detrazioni fiscali per il risparmio energetico sono prorogate anche per il 2019. La detrazaione è al 50%, ma l'aliquota sale al 65% per l'acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, l'acquisto e posa in opra di generatori d'aria calda a condensazione.

Bonus verde anche nel 2019
La detrazione del 50% per gli interventi di cura, ristrutturazione e irrigazione del verde privato sarà valida anche per tutto il 2019. Il bonus verde 2019 sarà valido per tutte le spese sostenute nel prossimo anno.

Bonus mobili per il 2019
Resterà in vigore fino a tutto il 2019, il bonus per l'acquisto di mobili e di elettrodomestici in classe A e A+. Ma attenzione: per il prossimo anno lo sconto spetterà solo per i lavori iniziati a decorrere dal 1º gennaio 2018. Le altre condizioni restano invariate.

Sismabonus, le detrazioni anche per il 2019
L'agevolazione per le spese sostenute per gli interventi antisismici su edifici compresi nelle zone 1 e 1 (ovvero le zone ad alta pericolosità), il cosiddetto Sisma bonus, si potrà utilizzare anche per il 2019. Ricordiamo inoltre che l'intervento volto a ridurre di due classi il rischio sismico gode di una detrazione del 70%, di due classi dell'80%.

Terreni gratis ai giovani e mutui agevolati
E' una delle novità più discusse della manovra. Prevede la concessione di terreni gratis per 20 anni alle famiglie con un terzo figlio in arrivo dal 2019, 2020 e 2021. Inoltre c'è la possibilità di usufruire di un mutuo a tasso zero fino a 200.000 euro, acquistando la prima casa nelle vicinanze dei terreni.

Cedolare secca per gli affitti commerciali
L'estenzione della cedolare secca anche per i negozi C1 sotto i 600 m2, sempre e quando il contratto di affitto, alla data del 15 ottobre 2018, non sia chiuso anticipatamente rispetto alla data naturale del contratto.

Fonte: Idealista.it

Continua

Edilizia libera

14/09/2018 18:31:26, pubblicato da Virgilio Casa: Edilizia libera

La comunicazione al Comune dell’avvenuta ultimazione dei lavori deve essere fatta tutte le volte in cui sono state eseguite delle opere edilizie per le quali è stata necessaria una pratica edilizia comunale (Cila, Scia, Permesso di costruire). Vediamo a cosa serve e quale data deve riportare.

Nel caso in cui le opere edilizie in questione abbiano comportato un mutamento del classamento o della superficie dell’immobile, alla comunicazione bisogna allegare la ricevuta attestante l’avvenuta variazione catastale.

La data di ultimazione lavori deve essere indicata sia sulla comunicazione di fine lavori comunale che nella variazione catastale, la quale deve essere trasmessa entro trenta giorni dall’ultimazione lavori a pena di una sanzione che si prescrive in cinque anni. La data di ultimazione dei lavori ai fini catastali può essere quella in cui sono riconoscibili le caratteristiche e le finiture che delineano la categoria e la classificazione catastale ai fini della determinazione della rendita e questa non necessariamente deve coincidere con l’effettiva data di ultimazione dei lavori che, invece, deve essere indicata nella comunicazione di fine lavori ai fini edilizio/urbanistici presso il competente comune. Il termine per l’eventuale richiesta dell’agibilità è di quindici giorni dalla data di ultimazione dei lavori, a cui deve già essere allegata la ricevuta attestante l’avvenuta variazione catastale, di conseguenza la data di ultimazione lavori catastale può essere antecedente alla data di fine lavori edilizio/urbanistica.

La comunicazione di fine lavori ai fini sismico e strutturali non segue l’andamento burocratico della pratica comunale. Per queste finalità, la data di fine lavori deve essere quella effettiva e, normalmente, i lavori strutturali vengono ultimati prima dei lavori generali in quanto seguono alle strutture gli impianti, i pavimenti e le finiture varie.

Nel caso poi di detrazioni fiscali per opere edilizie su fabbricati esistenti – come ad esempio per opere volte al risparmio energetico degli edifici – ci può essere un’ulteriore data di ultimazione lavori, che deve rispecchiare la data in cui si sono concluse le opere per cui si chiede la detrazione fiscale.

Fonte: Idealista.it

Continua
< 1 2 3 4 5 6 7 8 9  ... >