New York, svolta green

New York, svolta green
26 apr 2019, pubblicato da Virgilio Casa: New York, svolta green

Bandire i grattacieli in acciaio e vetro a New York, perché sprecano troppa energia. E' questo il cuore del nuovo "Green New Deal", il programma intrapreso dal sindaco della Grande Mela Bill De Blasio per contrastare i cambiamenti climatici e dare un nuovo volto alla città. In realtà non si tratterebbe di un bando vero e proprio, ma dell' imposizione di regole così stringenti per l'approvazione delle future torri, che o i costruttori rinunceranno a farle, oppure le renderanno gioielli della sostenibilità.

Il Climate Mobilization Act, una combinazione di dieci proposte di legge in aperta sintonia con la riduzione delle emissioni da effetto serra voluta dall’Accordo di Parigi dell’Onu, è stato approvato quasi all’unanimità, 45 voti contro due.

"Il cambiamento climatico pone una minaccia esistenziale a New York City - ha fatto sapere l’amministrazione di de Blasio - E rendere i palazzi più sostenibili e efficienti è un elemento chiave della soluzione del problema". Gli obiettivi sono ambiziosi. I calcoli del comune prevedono che l'abbattimento delle emissioni sarà equivalente a eliminare un milione di auto dalle strade entro il 2030, con vantaggi per la salute a cominciare dalla lotta all'asma e in grado di prevenire oltre 40 decessi e cento ricoveri in pronto soccorso ogni anno.
Entro quella stessa data del 2030, le proiezioni parlano della creazione di 27.600 nuovi impieghi "ecologici" grazie alla riforma. Studi di alcune non profit quali Align appaiono ancora più ottimisti: 23.627 posti di lavoro diretti nelle costruzioni per adattare i palazzi e grattacieli ai nuovi criteri e 16.995 indiretti ogni anno per manutenzione e gestione, manifattura e servizi.

L’iniziativa prende di mira anzitutto l’edilizia, vecchia e nuova, perché è su questa che la città ha completa giurisdizione - al contrario di altri campi di impatto ambientale dove ha voce in capitolo lo Stato di New York, più moderato seppur esso stesso governato dai democratici. Campi che vanno dal trattamento delle acque al trasporto pubblico, dal traffico (dove lo Stato ha tuttavia previsto un congestion pricing) ai sacchetti di plastica (ora quelli mono-uso, con qualche eccezione, sono stati messi al bando).

In buona sostanza, la neo-legislazione cittadina impone a molti palazzi di ridurre le loro emissioni a partire al 2024, fino ad arrivare a tagli del 40% in data 2030. Il costo delle modifiche prescritte? Stando alle autorità all’incirca 4 miliardi di dollari a carico dei proprietari di immobili.

"Sarà la piu grande rivoluzione nella storia del real estate di New York City - ha dichiarato John Mndyck, Ceo dell’Urban Green Council, un'associazione che raggruppa ambientalisti e costruttori - Sarà difficile e richiederà miliardi, ma nasceranno tecnologie e modelli di business per portarla a termine".

Fonte: monitorimmobiliare.it



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